Giuseppe Cavaleri
Giuseppe Cavaleri è stato uno dei più
autorevoli artisti della nostra terra.
Nato il 13 gennaio 1829, si recò a Napoli
molto giovane per iscriversi al Reale Istituto delle Belle
Arti dove si diplomò.
Fervente patriota, partecipò ai moti
liberali del 1848, e fu incarcerato a Procida dove incontrò
Rocco La Russa di Villa San Giovanni, incontro che si trasformò
subito in una fraterna amicizia.
Durante la detenzione infatti, il Cavaleri
introdusse al mondo dell’arte La Russa, trasformadolo
da semplice falegname a famoso scultore. Di questa amicizia
rimane una lapide fissata sulla facciata della casa natale
del Cavaleri in Via Vittorio Emanuele III, che La Russa pose
in memoria dopo la morte del maestro e amico.
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La Pietà nella chiesa dell'Addolorata
a Gioiosa Jonica |
Finiti gli studi ritornò a Grotteria ed aprì
nel 1855 una bottega d'arte, frequentata da molti giovani
artisti (compreso il La Russa) e meta ambita di molti personaggi
di entrambi i sessi e di tutti i ceti sociali, per posare
per un ritratto (si vedano quelli di donna Maria e donna Diana Macedonio - Palazzo Lupis, Grotteria) o una scultura.
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| Pietà: viso
della Madonna |
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| Pietà: Cristo
morto |
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| Sant'Antonio Abate |
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| La lapide sulla casa
natale di Giuseppe Cavaleri |
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| Statua lignea incompiuta |
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| Cristo Risorto - Cattedrale
di Gerace |
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| Cristo Risorto - Cattedrale
di Gerace |
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| Ritratto di donna Maria Macedonio |
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| Ritratto di donna Diana Macedonio |
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Tra queste persone passate per la bottega del
maestro (chiamato il “mago”
per la sua impareggiabile bravura) per posare, ci fu anche
la sua futura sposa, Filomena Piccolo di Mammola (che sposò
nel 1869), soggetto usato per molte sue opere raffiguranti
la Madonna.
Proprio i soggetti sacri furono l’attività
principale del Cavaleri, tanto che in molte chiese calabresi
è presente un’opera del maestro.
Di grande importanza artistica sono: il gruppo
ligneo della "Pietà", nella chiesa dell'Addolorata
a Gioiosa Jonica (definito da molti critici il suo massimo
capolavoro per l’espressività dei volti e la
struggente posa dei corpi); la statua del "Cristo Risorto",
nella Cattedrale di Gerace; la statua di Sant’Antonio
Abate, nella chiesa Matrice di Grotteria
(creata a somiglianza di un contadino di Grotteria); la tela
del Battista nella chiesa di San Giovanni di Gerace; la tela
della Madonna di Pugliano, nell’omonima chiesa a Bianco.
Giuseppe Cavaleri colto da un morbo, morì
il 5 luglio 1880, lasciando incompiuta una statua lignea della
Madonna (costodita adesso presso l'abitazione del Signor Francesco
Cagliuso a Marina di Gioiosa Jonica).
Per un approfondimento su Giuseppe Cavaleri,
si consiglia un libro pubblicato recentemente, luglio 2003,
del Dott. Domenico Lupis: Giuseppe
Cavaleri - L'uomo, l'artista e il patriota nella Grotteria
dell'Ottocento.
| Testo e foto di Antonio Panetta; Ritratti a colori "Palazzo Lupis, Grotteria". |
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