Domenico Lupis Crisafi
Nacque a Grotteria il 27 agosto 1829 l'Avv.
Domenico Lupis Crisafi, autore de "Cronaca
di Grotteria - dalla sua fondazione fino all'anno 1860",
da Fortunato Lupis e Francesca Crisafi.
Da ragazzo, il padre lo affidò per l'educazione,
al sacerdote Don Pasquale Ritorto, facendogli "vestire
l'abito da prete", che tolse ben presto, non essendo
consono ai suoi voleri.
Dopo una parentesi a Messina, presso la famiglia
Palermo, dove si ammalò
di febbre tifoidea, ritornò per le cure a Grotteria
secondo le istruzioni del dottor Crisafulli, e da qui si trasferì
dopo qualche mese a Gerace presso la sorella che si era sposata,
soggiornandovi per qualche tempo, e stringendo diverse e vere
amicizie.
Dopo varie vicissitudini, contraddistinte da
diversi via vai da e per Napoli, il 5 aprile 1854 riuscì
a laurearsi in Filosofia e poco dopo anche in Giurisprudenza
(per le continue pressioni del padre).
Ritornato a casa, cominciò ad esercitare
la professione nel Circondario di Grotteria, avendo un ottimo
riscontro, ma questo non era la sua massima aspirazione, sentendosi
abbastanza limitato nell'esercitare nel solo Circondario;
finché nel 1862, dopo aver dato gli esami di Patrocinatore,
la Corte di Appello di Catanzaro gli dava la possibilità
di esercitare presso i Tribunali di Reggio e di Gerace. L'avvocato
scelse quest'ultimo tribunale, per consiglio dei suoi.
Personalità eclettica, si interessò,
nonostante la salute cagionevole, di teatro, di musica ed
anche di politica. In quest’ultimo campo accettò
quella di Consigliere comunale a Grotteria e quella di Consigliere
provinciale, rifiutando altre più importanti che lo
avrebbero costretto ad allontanarsi dal suo paese.
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Copertina della Cronaca di Grotteria |
La sua vera passione fu infatti la ricerca
storica oggetto di essa Grotteria. Per questo motivo si prodigò
a raccogliere tutte le testimonianze che avessero valore storico
e a riunirle alla fine in un discorso logico in cui tutti
gli eventi risultassero intimamente collegati. Frutto di questo
lavoro fu la “Cronaca di Grotteria”
che il Crisafi non ebbe la fortuna di vederla stampata, a
causa della malattia nervosa, che lo stroncò all'età
di 51 anni.
La Cronaca fu pubblicata nel 1887 grazie all'impegno
del nipote Fortunato, che recuperò il manoscritto e
lo stampò, inserendo anche l'Autobiografia dell'avvocato
Domenico (incompiuta); nella prefazione: "...
anche imperfetta che sia, la presente Cronaca, che specialmente
va dedicata a' cittadini di Grotteria, a' quali più
da vicino interessano i fatti in essa contenuti...".
Nel 1982 l'Amministrazione Comunale con
il Sindaco Salvatore Carlino, ristampò integralmente
il libro, premettendo: "Prima
di tutto far conoscere ai grotteresi un'opera che riguarda
il nostro paese e che è ormai introvabile perché
le pochissime copie esistenti sono custodite tanto gelosamente
dai proprietari che quasi nessuno riesce più a leggerle.
In secondo luogo perché l'opera tratta della storia
di Grotteria fino al 1860 partendo dalla sua fondazione. La
volontà di ricerca delle proprie 'radici' è
quanto mai attuale sia a livello personale che a livello di
comunità. Siamo convinti che la consapevolezza del
proprio passato abbia grande importanza per la coscienza della
propria identità, per conoscere e capire meglio il
presente, nel proiettarsi di una comunità verso il
futuro".
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